lunedì 17 agosto 2009

Alla fine è un cerchio, tutto gira in cerchio...un eterno ritorno.

Eccolo il momento. Ero tranquilla, giuro, nuovamente tranquilla nella mia palla di vetro. Tutto ancora perfetto. Legami minimi non indispensabili, di quelli che se passano,bè se passano...sono passati, amici ridotti a chi è sempre stato li, famiglia ridotta a zero. Quando pensavi di aver ritrovato l'equilibrio, che tutto è come doveva essere. BOM. una chiaccherata, la sincerità di una chiaccherata di 20 minuti e tutto torna. Pensavo di non poter ricordare tanti piccoli particolari, come se un bel giorno quando credi di aver toccato il fondo trovi una piccola via d'uscita e pensi nuovamente:"e si ricomincia....", allora come un computer selezioni tutti i ricordi che fanno male, apri una cartella,non la nomini perchè le daresti importanza,e ci incolli dentro tutto,cancellandolo dal resto. Il computer è ancora pulito....schermo ancora vuoto. E ricominci...poi 20 minuti ti costringono ad aprirla, e un pò vuoi e un pò non vuoi perchè ti rendi conto delle conseguenze di quello che comporta, del confronto che sicuramente farai cn il presente....profumi,ricordi,particolari,parole....ricordi ricordi ricordi. Un tuffo??? una nuova decisione, che poi è sempre quella. E provi a richiuderla," 20 minuti e poi la chiudo, cosa possono fare??" , poi non la chiudi più...e tutto ti sembra così instabile.

venerdì 2 gennaio 2009


Come mai ultimamente mi prende tutto male?
Non capisco...

Prima cercavo qualsiasi cosa mi permettesse di staccare, di smettere di pensare razionalmente, di farmi delle paranoie...e in un modo o nell'altro,spesso non nel più sano, ci riuscivo.
Per una notte, un ora,un pomeriggio....staccavo.
I pensieri escono a caso, l'istinto prende il sopravvento, parli parli parli senza capire lo sguardo degli altri, senza riflettere su ciò che potrebbero pensare di te...
altrimenti il modo migliore...musica,per una notte...l'unica fonte di energia, l'unica cosa di cui senti di aver bisogno. Chiudi gli occhi e senti che sei viva, che ti muovi,senti il paradiso che ti si forma dentro,piano piano seguendo il ritmo della musica. E più il ritmo è veloce e più il paradiso è vicino. Percepisci ogni piccolo suono cambiare, e con lui cambi te.

Ora non è più un paradiso o non sono più preoccupazioni...ora invece di staccare aumenta la dose, raddoppia gli sguardi raddoppia la gente, raddoppia la paura.

Forse c'è solo un modo perchè io prenda aria...sempre quello...quello che nessuno vuole mai nominare,di cui nessuno parla mai....shhhh...e sulle braccia i segni dell'euforia che ti dà spostare il centro del dolore: tutto da DENTRO a FUORI
.