mercoledì 30 maggio 2007

Addio 2'G e Arrivederci prof :(

Mi sono accorta che tutti hanno ormai finito il post sull'addio.

Ho cercato di ritardare il più possibile,ma arriva un momento per tutto che ci piaccia o meno dobbiamo far i conti con quello che verrà (persino enea ha scritto qualcosa di commovente).

Non mi piacciono queste cose, mi mettono adosso una tristezza infinita.

Ciao 2'G! credo vi siate tutti resi conto che ho fatto grandi cambiamenti in un anno, forse anche meno, sono diventata una diciasettenne che pensa e agisce come tale e non come una bambina di 10 anni che si nasconde, e giustifica le sue paure.

Va bè...diciamo che il nascondermi lo faccio ancora un pò, dietro a tante cose, a un sorriso, una battuta un pò acida, comportamente fuori luongo, noia noia e irrequietezza.

Ma un pò sono migliorata.

Proprio ora che le cose in classe non erano mai andate meglio,che cominciavo a conoscere tutti un pò di più, ecco che arriva quella maledetta lettera di smistamento. Incrociamo tutti le dita....vi voglio bene

Arrivederci Prof, anche se sà che farò di tutto per averlo come prof di Italiano, ma se ciò non dovesse accadere, grazie anche a lei per averci tirato su di morale qualche volta e per averci fatto innervosire con i suoi lavori power point altre. Grazie per non aver votato il 6 in condotta per il primo quadrimestre (perchè non l'ha votato vero????) e grazie per averci sempre detto le cose come stavano senza tanti giri di parole.

grazie a tutti per avermi sopportato nei miei momenti di maggiore instabilità mentale e già che ci sono vorrei citare un frase, presa va un blog che probabilmente tutti o quasi conoscete bene, la frase risale all'anno scorso ma credo che si possa adattare anche a questo

" Ma alla fine qualcosa rimane, quest'anno tarscorso con la prima (ora seconda) G è stato bello..me ne andrò almeno sorridendo (...)..e poi..come faccio senza gabbi!?!?? nooooo..panico! senza le battute anti-tutti di agati o la totale indifferenza che bocciero aveva nei miei confronti...ehhhh..è così…ma anche se sono riusciti a distruggere una classe qualcosa rimane lo stesso..rimane molto, rimane l’amicizia.io escoooooooo di scena.. "

Ve lo ricordate eh?? Malafede,Fra,Morro...bene ora niente come queste sue parole potrebbero esprimere quello che penso...



ciao a tutti...

e ripeto incrociamo le dita

ciao prof, continuerò a leggere e magari commenterò anche con qualcosa di poco intelligente, il suo blog! Così non si scorderà di me, e un giorno se dovessi vederla per strada non mi chiederà :" ma chi era in classe con te?? ecc ecc" è già un bel traguardo essere ricordati...anche per una proposta di 6 in condotta...



non è il caso che pianga prima del 9 giugno quindi vado a dormire...

martedì 29 maggio 2007

La sfortuna perseguita la follia...

In realtà questo mio post dovrebbe essere dedicato a un addio.
Ma non sono decisamente in vena, quindi ritarderò il post di qualche giorno, per dare sfogo alla mia rabbia personale di questo momento.
Oggi credo proprio non sia stata una buona giornata.
Qualcuno mi deve aver mandato il malocchio e sfighe varie:
per prima cosa ieri ho pensato bene all'insaputa di mia mamma che mi vorrebbe a dieta ferrea, di passare alla coop a prendere le fragole con la panna, x risanare un pò il mio umore pessimo.Fino qui tutto ok.
La vera idea geniale è stata quella di nasconderle la panna nel cassetto, e mangiarmela qst mattina x colazione. E' inutile che vi racconti i dolori di stomaco!!
la panna va tenuta in frigo, e questo io non lo sapevo!
Ma Oggi sono cmq riuscita a prendere il patentino. Arrivata a casa tutta felice scopro che il libretto della vespa non c'è, provo a chiamare mia mamma che mi risponde " non lo sò, sei fastidiosa lasciami un pò stare che non ho micca tempo io!!" e spegne il telefono. Intanto chiudo la sella del motorino senza accorgermi che ho la borsa, le chiavi di casa, e quelle x aprire il sottosella dentro.
Così nel panico + totale ci infilo una mano, si incastra il lembo della maglietta che si rompe.
Con l'aiuto di un cacciavite,l'ho aperta,dopo un ora di disperazione sono tornata in casa. Stavo per chiamare il mio moroso, che tanto ha il telefono sempre spento, ma la speranza è l'ultima a morire, quando il telefono si spegne per non accendersi mai più.
E ora mio papà dovrebbe chiamarmi, il mio moroso pure e il telefono è morto. A questo punto trovo il telefono vecchio, lo accendo, ma nel giro di 2 minuti, il disegnino della batteria comincia a lampeggiare, provate ad indovinare? misteriosamente scomparso il caricabatterie.
Sono in quella fase in cui ho smesso di imprecare e urlare contro me stessa, e scrivo una pagina di blog per non uccidere il gatto che ha appena vomitato su un mio paio di jeans!!
La sfortuna mi perseguita, magari domani mi compro un cornino (ma non vorrei mi levasse la sfiga e mi portasse le corna...)
Consigliatemi una buona strategia contro il malocchio...

(il viola è fatto apposta!!)

P.s: ho finalmente convinto quella simpaticona di mia mamma che se passo senza debiti mi faccio il tatuaggio (prof mi raccomando al consiglio di classe sia buono....), e non è più la fatina, ma la sagoma di un gatto...quello con la coda grande, non sò se avete presente! Ma se va avanti di questo passo, il giorno in cui vorrò farlo e mia mamma sarà convinta, tutti i negozi di tatoo saranno chiusi....

sabato 19 maggio 2007

martedì 15 maggio 2007

noia,noia e solo noia


Riprendo un intervento che ho letto sul blog della Pit (http://fraepit.blogspot.com/2007/05/la-noia.html) che appunto si chiama "La noia". Credo che la paura di essere annoiata, mi spinge a fare determinate scielte, nel mio piccolo mondo tortuoso. Si perchè io, della noia sono veramente spaventata,e lo sanno bene le mie compagne di banco.
Comincio a agitarmi, guardarmi intorno,cercare qualcosa da fare e se non trovo altro mi rifugio in cioccolata e merendine, comincio a parlare e raccontare e cercare di ridere che almeno mi passa.
Avere molte cose in programma, un tempo pieno, mi rende euforica.
Avere un tempo vuoto, mi rende passiva.
Non credo che il tempo passato ad annoiarsi sia tempo perso, non credo neanche esista tempo perso.
Certi giorni a casa, quando la voglia di studiare proprio non arriva e non esiste altra attività per passare il tempo, allora spero vivamamente che arrivi sera, perchè tanto arriva sempre sera (e la pauraaaaaaaa....come dice Vasco); forse è questo il vero motivo perchè sono veramente innamorata di libri e film (anche se il nostro caro prof non ci crede) ma leggo tantissimo, libri su libri e non mi importa il genere, ma importa poter vivere emozioni che la piattezza della noia distrugge.
Pit forse ti ho attaccato la mia malattia per la noia...forse, o forse siamo tutti un pò annoiati e da questo deriverebbe lo stress comune.
mah, che domande profonde che mi faccio...

sabato 12 maggio 2007

Che ne sarà di noi

gemelleglitter
Per l'ennesima volta, il nostro caro prof cerca di darci temi intellgenti da sviluppare. Ma non è così facile rispondere alle sue domande, anzi è tutt'altro che semplice.
Ma immagino che sia meglio che cominci a scrivere seriamente perchè siamo già in ritardo.

Cosa ne sarà di noi tra 10,12, o addirittura 13 anni (così faccio conto pari e mi immagino verso la trentina.) Ci sono molteplici canzoni e anche qualche film ispirato al tema : come ci vedremo da grandi? O meglio da adulti? Quando dovremo imparare a non avere punti di riferimento ma a contare solamente su noi stessi, quando le responsabilità dei nostri gesti cadranno solamente su di noi?
Il mio trentesimo compleanno cadrà di lunedì, lunedì 20 luglio 2020.
Non è neanche tanto brutto come giorno, posso sempre festeggiarlo domenica sera, magari qualcuno mi farà una festa a sorpresa e io mi dimenticherò che i ventanni stanno passanno, magari mi metterò il mio vestito migliore e berrò un pò troppo, sperando che nessuna si accorga della mia camminata un pò traballante. Avrò vissuto un terzo della mia vita e i problemi che ora vedo come insorontabili saranno storielle da raccontare agli amici per ridere della mia ingenuità passata.
Magari un giorno, non tanto lontano, mi stancherò di avere una vita noiosa e me ne andrò in giro per il mondo, sempre in un posto nuovo, così che alla fine l'unico vero rimpainto rimanga non avere avuto una casa in campagna con tanti cani e gatti .
Oppure esattamente il contrario, forse sarò ancora a Modena, a cercare il coraggio per partire, magari in una bella casetta in campagna con tanti animaletti, e vorrei anche essere innamorata così la monotonia di una vita che nessuno ricorderà per qualcosa di speciale verrà eclissata da un sentimento che riesce a far passare tutto inosservato. Troverò un lavoro, e spero con il cuore che mi interessi seriamente. Ma queste sono solo speranze...

lunedì 20 luglio 2020 magari vi faccio una telefonata e vi invito alla mia festa, così parleremo di quello che in realtà sono diventata, rideremo sulla mia ingenuità di oggi e alla fine ce ne andremo un pò ubriachi, e un pò delusi dalle aspettative e sogni impolverati che non si sono mai avverati.

sabato 5 maggio 2007

il senso della vita (ispirato dal nostro saggio prof!)


Mi è stato chiesto di scrivere un intervento sul senso della vita.
Pensavo di lasciarlo in bianco, ma dato il fatto che poi verrà valutato, non mi sembrava poi una così bella idea.
Ed eccomi qui, forse un pò in ritardo che penso a cosa sia per me la vita e il senso che ne segue.
Ho 17 anni (quasi) mia madre direbbe che non sono matura abbastanza per affrontare discorsi così difficili. Ma io non ci credo. Se dovessi essere matura per poter pensare dovrei avere almeno 40 anni e poi cominciare a scrivere.
Comunque chiudiamo la parentisi sulle idee di mia madre.
La vita.
La mia vita non è mai stata troppo emozionante, anche se un emozione da un adulto è vista come banale,per un adolescente è sempre doppiamente più forte.
Di cose ne ho imparare, quando ancora mi prendevo la briga di chiedermi cosa ci faevo qui.
Ho imprato a non pormi domande di cui non posso conoscere la risposta.
Non sono credente, mi piacerebbe pensare che,la sù, qualcuno ci resta sempre accanto e che le nostre sofferenze sono utili per il perdono. Così è più facile.
Ieri sera pensavo a tutti i miei rimpianti. Nella vita ad ogni angolo, ci sono 2 strade da prendere, un sentiero, un autostrada, una stradina di campagna, una via chiusa. E noi puntualmente, ogni attimo, facciamo delle scielte che cambiano il nostro futuro e quello delle persone che abbiamo accanto. Forse è questo il motivo di tanta indecisione che mi accompagna da almeno 16 anni e mezzo, probabilmente la mia vita è fatta, per la maggior parte dalla paura di dover sciegliere, e quindi sbagliare. Ammiro chi scieglie una strada e non si volta, nemmeno un attimo per poter cambiare, per pensare a come sarebbe andata se, stesse camminando altre strade.
In conclusione, penso che il nostro caro prof abbia ragione. Si nasce, si vive una vita fatta di scelte e alla fine si muore, sempre chiedendosi cosa sarebbe successo se quel giorno invece di prendere la strada più semplice avessimo svoltato per una completamente sconosciuta.
Ringrazio il mio papi, che mi ha fatto capire tante cose e che ha optato per la strada sconosciuta, almeno lui non avrà rimpianti.

Troppo sdolcinata forse...