sabato 5 maggio 2007

il senso della vita (ispirato dal nostro saggio prof!)


Mi è stato chiesto di scrivere un intervento sul senso della vita.
Pensavo di lasciarlo in bianco, ma dato il fatto che poi verrà valutato, non mi sembrava poi una così bella idea.
Ed eccomi qui, forse un pò in ritardo che penso a cosa sia per me la vita e il senso che ne segue.
Ho 17 anni (quasi) mia madre direbbe che non sono matura abbastanza per affrontare discorsi così difficili. Ma io non ci credo. Se dovessi essere matura per poter pensare dovrei avere almeno 40 anni e poi cominciare a scrivere.
Comunque chiudiamo la parentisi sulle idee di mia madre.
La vita.
La mia vita non è mai stata troppo emozionante, anche se un emozione da un adulto è vista come banale,per un adolescente è sempre doppiamente più forte.
Di cose ne ho imparare, quando ancora mi prendevo la briga di chiedermi cosa ci faevo qui.
Ho imprato a non pormi domande di cui non posso conoscere la risposta.
Non sono credente, mi piacerebbe pensare che,la sù, qualcuno ci resta sempre accanto e che le nostre sofferenze sono utili per il perdono. Così è più facile.
Ieri sera pensavo a tutti i miei rimpianti. Nella vita ad ogni angolo, ci sono 2 strade da prendere, un sentiero, un autostrada, una stradina di campagna, una via chiusa. E noi puntualmente, ogni attimo, facciamo delle scielte che cambiano il nostro futuro e quello delle persone che abbiamo accanto. Forse è questo il motivo di tanta indecisione che mi accompagna da almeno 16 anni e mezzo, probabilmente la mia vita è fatta, per la maggior parte dalla paura di dover sciegliere, e quindi sbagliare. Ammiro chi scieglie una strada e non si volta, nemmeno un attimo per poter cambiare, per pensare a come sarebbe andata se, stesse camminando altre strade.
In conclusione, penso che il nostro caro prof abbia ragione. Si nasce, si vive una vita fatta di scelte e alla fine si muore, sempre chiedendosi cosa sarebbe successo se quel giorno invece di prendere la strada più semplice avessimo svoltato per una completamente sconosciuta.
Ringrazio il mio papi, che mi ha fatto capire tante cose e che ha optato per la strada sconosciuta, almeno lui non avrà rimpianti.

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